Vaccino leishmaniosi, un valido strumento in combinazione con altri metodi

Vaccino leishmaniosi

Vaccino leishmaniosi, un valido strumento in combinazione con altri metodi di protezione

 

Capitolo molto importante della vaccinazione del cane e del gatto è quello del vaccino leishmaniosi.

 

La clinica veterinaria a Milano Animal Doctor consiglia di effettuare il vaccino leishmaniosi come forma di protezione contro le temibili conseguenze della leishmania.

 

La leishmania è una malattia che, come la filariosi, si trasmette tramite una puntura di insetto. Tuttavia, a differenza di quest’ultima, colpisce molto raramente i gatti mentre è molto diffusa nel cane. Il vettore è appunto un pappataceo, insetto simile alla zanzara. La sua diffusione viene ritenuta endemica in Europa e specialmente nelle zone con un clima molto caldo.

 

Le conseguenze

Le conseguenze del contagio sono molto gravi e possono essere letali. Per questo la prevenzione assume un ruolo di primo piano nella lotta a questa patologia.

Il vaccino leishmaniosi non è – pur essendo il più efficace – il solo metodo esistente. Molto diffusi sono infatti anche collari, spray e fiale che contengono speciali repellenti. Questi rimedi sono chiaramente temporanei ed è necessario ripetere l’operazione per tutto il periodo di rischio. Con il vaccino leishmaniosi invece è possibile minimizzare lo stress per l’animale e assicurarsi una copertura annuale come accade con ogni altra vaccinazione del cane e del gatto.

 

A differenza delle altre profilassi, il vaccino leishmaniosi può essere somministrato a partire dal sesto mese di vita. Alla prima iniezione dovranno seguirne altre due a distanza di tre settimane, dopodiché sarà sufficiente il richiamo una volta l’anno.

 

Anche se non assicura una copertura del 100%, il vaccino leishmaniosi resta un valido strumento specialmente se utilizzato in combinazione con gli altri metodi di protezione.

 

Altri rimedi

Al di là del vaccino leishmaniosi e degli altri rimedi, si consiglia di effettuare una disinfestazione per evitare la proliferazione del pappataceo e ovviamente di non far soggiornare il cane all’aperto di notte.

 

I sintomi principali della leishmania sono dimagrimento, epistassi, lesioni a livello epidermico e danni ai reni, cui conseguono alcuni sintomi che sono invece tipici dell’avvelenamento: diarrea, vomito, sete e minzione eccessiva.

 

Nel caso in cui l’animale non sia stato sottoposto al vaccino leishmaniosi e presenti sintomi di questo tipo sarà necessario recarsi da un veterinario che provvederà ad accertare la presenza della malattia tramite esami diagnostici. Successivamente verrà somministrata una terapia farmacologica adeguata.

Vaccino-leishmaniosi

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